Nel corso della replica, Zavoli ha aggiunto: “Non posso che condividere i timori di quanti paventano il rischio di ripetere l’esperienza verificatasi lo scorso anno per le elezioni regionali, quando i timori della Rai su tale assimilazione hanno indotto l’azienda a sospendere i talk show”. “La predetta assimilazione – ha proseguito – comporterebbe l’imposizione alla Rai di un carico eccessivo di impegni operativi con diverse conseguenze: in primo luogo una forte limitazione della libertà di espressione e dell’autonomia professionale dei giornalisti; in secondo luogo la sottrazione di spazi agli adempimenti del servizio pubblico a vantaggio di consultazioni elettorali che interessano poco più delle percentuale di elettori richiesta per l’applicazione della par condicio (il 27% dell’elettorato) e che riguardano tematiche di interesse eminentemente locale; e altre che suscitano difficoltà tali, a livello organizzativo, da rendere praticamente impossibile effettuare in tempo utile i vari adempimenti necessari, anche in considerazione dell’alto numero di soggetti da coinvolgere”. “Possiamo invece convenire – ha detto ancora Zavoli – sulla proposta di coinvolgere in forma non prescrittiva l’ambito nazionale delle trasmissioni Rai per fornire un’adeguata informazione sulle elezioni”.
Ieri, nell’emanare il regolamento per le prossime elezioni amministrative, Agcom aveva bocciato la norma varata da Pdl e Lega: “Le regole per la par condicio nei talk show e quelle delle tribune politiche restino distinte”, ha sentenziato l’authority. Esattamente il contrario da quanto previsto dalla nuova norma (che è la fotocopia di quella dello scorso anno). L’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni ha così approvato il regolamento per le emittenti private in vista delle amministrative del 15 e 16 maggio. La soluzione, spiega l’Agcom in una nota, è legata alla pronuncia del Tar del 2010 che aveva ribadito “la distinzione tra “programmi di informazione” e “comunicazione politica radiotelevisiva” e la conseguente illegittimità dell’applicazione ai primi della disciplina sulla par condicio prevista per la comunicazione politica”.
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Fonte: Il FQ
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OGNI TANTO QUALCUNO NE FA UNA GIUSTA.NEL PERIODO ELETTORALE SI RENDE NECESSARIA UN'INFORMAZIONE PIU LIBERA E SPRATUTTO PIU VERITIERA.
chi non vuole che si faccia politica, fa politica.......