Alcuni dimostranti, tra i quali c'erano diversi "no tav", hanno invocato per il premier "la galera" e chiesto le sue "dimissioni", mentre altri hanno intonato la canzone partigiana "Bella ciao".
La contestazione è avvenuta nell'atrio della stazione, nei pressi del binario 15 da cui stava per partire il viaggio inaugurale dell'Alta velocità. Un imponente servizio di sicurezza dei Carabinieri ha tenuto i manifestanti a distanza di sicurezza. Il binario era transennato e l'accesso è stato consentito soltanto a chi è fornito di pass.
Malgrado le contestazioni, il premier ha colto l'occasione per fare una battuta scherzosa, rivolgendosi al cardinal Poletto, che si era lamentato per i lunghi tempi di attesa della tav. "Lasciatemi fare un sorriso perché siete tutti troppo seri - ha detto Berlusconi - Anche a sua eminenza dico: mano male che l'Alta velocità è arrivata adesso, perché se arrivava quando ero giovane io sì che erano guai... Le mie fidanzate le ho conosciute quasi tutte in treno, e per fare certe cose, si sa, bisogna avere del tempo". "Ora - ha concluso - saliamo per assistere a questo trasporto miracoloso".
Giunto a Milano, il presidente del Consiglio ha aperto il suo intervento per l'inaugurazione della tav più o meno con la stessa battuta: "Meno male che l'Alta velocità è arrivata ora che ho un'età avanzata", ha chiosato. "Avendo conosciuto gran parte delle mie fidanzate sui treni, avrei potuto praticare molto meno l'aggancio". "Mi piace iniziare con una battuta scherzosa - ha proseguito - anche perchè qui fisicamente conobbi la mia prima moglie ed ebbi a dire che era un bene che i treni non andassero così forte".
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