L’episodio ha come protagonista il ministro della difesa Ignazio La Russa, e l’insulto suona intollerabile. Il set è di quelli che “Gnazio” preferisce: la parata del Columbus Day; La Russa è pronto a partecipare alla sfilata: sorride, stringe mani, fa linguacce, prima di prendere posto su una Maserati biposto. La festa gliela rovinano i cittadini di “Qui New York libera”, emuli di Piero Ricca che in Italia, in vari episodi, ha contestato ministri e politici. I contestatori, armati di cartelli, gridano nei confronti del ministro: “Lo stato non può trattare con la Mafia.
Se Mangano è un eroe, Borsellino cos'è?”. La Russa tace, e la Maserati parte. I “sovversivi” però lo seguono e, appena la macchina si ferma, continuano con le loro contestazioni. Questa volta La Russa perde la testa: mette le mani alla bocca e, in tipica posa da stadio, urla: “Mi ricordo, sei un pedofilo” rivolto verso i contestatori. Rincara la dose: “Vergognati, mi ricordo cosa facevi, alle bambine”. Fa un cenno con la mano ad un uomo del suo seguito, questo si avvicina al gruppo e dice, come se chiedesse una cortesia “Ma tu sei un pedofilo, cosa parli?”. Quelli di “qui New York libera” rimangono basiti. Sono stimati professionisti da anni negli Stati Uniti e al telefono ci raccontano il loro stupore. “Ci ha fatto paura. Un ministro dovrebbe accettare le critiche” sottolineano. Ignazio, la pensa diversamente . Per fortuna che c’è YouTube.
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