Concittadini italiani, sig
Che poi non l’ho capito manco io che cacchio vuol dire riforme condivise: ‘na strunzata rimane ‘na
strunzata pure se la dicono in tanti. Ma vallo a spiegare a Massimo. Isso dice che ‘o premier sta sotto processo e ci ha pure la mafia che s’è rifatta sotto, allora se l’è rifatta sotto e bisogna salvarlo, sennò chillo casca e ci ritocca governare a noi: San Gennaro mio bello, che disgrazia! Ma se dici “parargli le chiappe” si capisce subito: “riforme condivise” suona meglio. Punturina, e via. ‘A creatura fa i guai e a me mi tocca incollare i cocci. Chillo fa ‘o mariuolo e io mi prendo i pesci in
faccia. Dice: firma ‘o Lodo Anfame. Che non lo sapevo che era ‘na fetenzia? Punturina, e firmo. Bada che è l’ultima volta, dico. Invece chillo se ne esce con quell’altra munnezza dello Scolo Fiscale, peggio della salmonella. Dice: firma che è l’ultima. Altra punturina.
Mo’ mi mandano quattro chiaviche al prezzo di una: processo breve, Lodo Anfame-bis, impedimento e immunità. E io pago, anzi firmo. Quattro punturine. Tanto, se non firmo, me le rimandano indietro uguali. Tanto vale firmare subito: risparmi fatica e magari quelli del Partito dell’Amore ti lasciano vivo. Mo’ mi fan pure riabilitare quell’altro malamente, ‘o latitante. Dice: preside’, diciamo “esule”, magari qualcuno se lo scorda. Che s’ha da fa’ pe’ campa’. Faccio un lavoro che non auguro al mio peggiore nemico, manco a Di Pietro: lavoro usurante. Quasi quasi era meglio fare ‘o comunista: vabbuo’, nel ‘56 dovetti benedire i carrarmati sovietici a Budapest mentre già stavo con gli americani. Ma almeno ogni tanto ti divertivi. Qua ti devi pure giustificare. E non ti puoi prendere manco un raffreddore, sennò subentra Schifani. Clio non mi
parla più: l’altro giorno l’ho beccata al telefono con Veronica a fare certi discorsi sulla crisi di coppia. Pure i corazzieri mi evitano, anche perché appena attacco con le riforme condivise mi cadono in letargo in blocco, tum!, e non c’è verso di rialzarli. Un giorno ne ho sorpresi due che si infilavano gli stuzzicadenti fra le palpebre per restare svegli: da quando fu incriminato per vilipendio Grillo che mi chiamava Morfeo, mi chiamano “Torero Camomillo”. E ci han pure ragione, poveracci: a volte, sentendomi parlare, m’abbiocco pure io. Appena metto il naso fuori dal Quirinale, la gente mi domanda: ma chi te l’ha fatto fare di firmare ‘o Lodo Anfame? E ‘o Scolo fiscale? Attento a non firmare pure la lista della spesa! E Arsenio Lupin quando lo
riabilitate? Gente che non arriva alla terza settimana, e manco alla prima, ti chiede se la bozza Violante sui poteri del premier e il Senato delle Regioni è roba che si mangia. E tu che fai? Attacchi il disco rotto del dialogo senza pregiudiziali in vista del confronto costruttivo per le riforme condivise. O del confronto condiviso in vista del dialogo costruttivo per le riforme senza pregiudiziali. O del confronto senza pregiudiziali in vista del dialogo condiviso per le riforme costr…zzz…zzz…’notte guaglio’…zzz…zzz…
Marco Travaglio
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Il presidente Napolitano si trova ad affrontare situazioni assurde e pericolose che nessuno dei suoi predecessori , per fortuna loro e dell'Italia tutta, si è mai trovato a fronteggiare : Un Presidente del Consiglio inadeguato al ruolo, eversivo nelle parole e nei fatti, pronto a spaccare l'Italia pur di ottenere l'impunità .
Il presidente Napolitano merita rispetto . Rispetto per il suo ruolo e per la sua persona. Ed incoraggiamento per le prove che dovrà affrontare nel prosieguo. Chi, come ha fatto il dott. Travaglio in questo sciagurato pezzo, cerca di sminuirne e ridicolizzarne la figura non rende un buon servizio né all'Italia della serietà e dell'onestà né alla democrazia . E porta mattoni al campo avversario...
03 GENNAIO 2010 16.34