Secondo quel che la procura sta ricostruendo Silvio Berlusconi sarebbe stato destinatario alla vigilia di Natale del 2005 di un «regalo» da parte di Raffaelli, numero uno di Rcs: un’intercettazione di una chiamata telefonica tra coloro che allora erano il segretario dei Ds Piero Fassino e l’amministratore delegato dell’Unipol Giovanni Consorte registrata nell’estate del 2005, quella della scalate bancarie e dei «furbetti del quartierino».
Fatti noti: mentre Unipol cercava di acquistare Bnl Giovanni Consorte informò il segretario Ds con quell’«abbiamo una banca» (poi le cose andarono diversamente) passato alla storia delle cronache recenti: il colloquio una volta rivelato ha condizionato il destino di Unipol-Bnl e segnato le vicende politiche successive. L’intercettazione è stata catalogata tra i misteri d’Italia: per evitare fughe di notizie l’unica copia infatti era custodita dalla procura di Milano in un archivio sigillato della Provincia; invece il nastro trovò mani che lo fecero uscire e il suo contenuto fu pubblicato su Il Giornale la mattina del 31 dicembre 2005.
La svolta è recente, ed è legata a una denuncia presentata alla procura che ha come protagonisti un imprenditore milanese con un fallimento alle spalle, “Alfa” appunto, l’ad di Rcs, Raffaelli, e Paolo Berlusconi. Su l'Unità in edicola oggi, la ricostruzione completa degli eventi, della fuga di notizie, dei fatti oggetto dell'inchiesta, del ruolo del presidente del consiglio e di suo fratello Paolo Berlusconi.
---
Se hai trovato interessante l'articolo iscriviti ai feed via mail per rimanere sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog
0 commenti to " Fassino intercettato? Fu un regalo di Natale a Silvio Berlusconi... "