A margine della presentazione dell'ottavo rapporto Censis sulla comunicazione, Confalonieri ha detto che "internet si avvale di una parola magica che è free. Se i vari Youtube o Google non riconoscono il valore delle proprietà intellettuali, non si può investire. Noi investiamo la metà di quello che ricaviamo in prodotti e contenuti.
Se altri approfittano di questi contenuti che vengono mandati in rete da privati, soprattutto giovani, non ci sarà futuro per chi di mestiere fa contenuti". "Serve dunque - ha concluso - molta attenzione da parte dei regolatori, del governo. Devono prendere a cuore questo problema".
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